(H) Om (e)

athāto brahma jijñāsā

È giunto per te il momento di chiederti del Brahman,
della realtà assoluta,
della natura spirituale
che trascende il fenomeno
(primo verso del Vedanta-sutra)

  • Cos’è lo Yoga?

Yoga significa, dalla radice sanscrita yuj-,  congiungere. Congiungere cosa? Prima di tutto il corpo con la mente, questo permette di ottenere salute fisica. Ma non solo. Significa anche congiungere la mente con l’intelletto, ovvero la nostra parte emotiva con la nostra parte razionale, questo dona salute psichica. Ma non basta.  Yoga significa congiungere il proprio intelletto alla propria essenza più intima e immutabile, ciò dona pace interiore. E, in ultimo, Yoga rappresenta il congiungimento della nostra essenza con tutto ciò che ci circonda, in un’unione armonica, ciò porta alla beatitudine.

  • Cos’è il Kirtan?

 La parola sanscrita Kirtan sottolinea l’importanza delle dinamiche di gruppo nell’evoluzione dell’individuo. Il Kirtan Yoga dunque ha lo scopo di connettere il corpo alla mente, la mente all’intelletto, l’intelletto al sé e il sé al tutto armonico, creando una coesione costruttiva tra i partecipanti, in modo che attraverso la condivisione delle esperienze del singolo ci possa essere una più rapida crescita e una più profonda comprensione da parte del gruppo. Imparando la coesione si impara l’armonia, così la crescita di un singolo diviene motivo di crescita per l’altro, in un circolo virtuoso che porta ad amplificare la velocità di riscoperta delle nostre qualità luminose. Il Kirtan è anche il canto meditativo che permette di liberare le nostre tensioni e di risvegliare il fiorire della nostra personalità. Il canto e l’ascolto, accompagnato dagli strumenti musicali della tradizione yoga (harmonium, mrdanga, kartals, tampura, ecc…), permette di velocizzare in maniera esponenziale il proprio processo evolutivo.

  • Kirtan Yoga è tradizione?

 Il Kirtan Yoga ha una tradizione millenaria, che si appoggia all’immensa letteratura dello Yoga come la Bhagavad-gita, lo Srimad Bhagavatam, le Upanishad, lo Yoga-sutra, il Vedanta-sutra e in generale a tutti i testi che rientrano nel filone chiamato Bhakti-shastra. Le antiche tecniche di visualizzazione meditativa e di meditazione mantrica hanno da sempre aiutato i praticanti di questa disciplina a ritrovare sé stessi e a superare i problemi del proprio tempo. Da lungo tempo l’essenza del Kirtan viene tramandata da maestro a discepolo, sebbene essa sia contenuta nella vasta letteratura sopracitata. Considerando il fatto che ogni tempo ha la sua mentalità, i suoi usi e costumi e le sue problematiche, è necessario cambiare il modo in cui essa viene presentata secondo tempo, luogo e circostanza. Da cui il ruolo del maestro di eseguire, con mani abili e esperte, il connubio tra antico e nuovo. Questo fa del Kirtan Yoga una pratica che si appoggia ad un’enorme saggezza e al contempo moderna, comprensibile e attuabile dall’uomo del ventunesimo secolo.

  • Cosa faremo?

Incontri creativi, ricreativi e meditativi per dissipare efficacemente ansie e stress, imparando il distacco e una conoscenza più profonda di sé stessi. Un percorso guidato in cui ogni tappa ci apporterà benessere e pace, e allo stesso tempo ci porterà a riscoprire il nostro lato più luminoso. Faremo un viaggio tra le antiche meditazioni mantriche e le visualizzazioni psico-energetiche, accompagnati dalla saggezza millenaria della filosofia dell’India  Bhakti-vedantica.

  • E i benefici?

Una parte della  pratica si basa su particolari tecniche respiratorie e visualizzative. Ciò permette di riattivare e sfruttare al massimo le funzioni celebrali, eliminando ansietà, timori ed erroneo modo di relazionarsi, dovuti a insufficienti e poco efficaci meccanismi della mente inconscia. Ciò è particolarmente utile per eliminare le motivazioni dello stress, causato da affaticanti ritmi di studio o di lavoro, che spesso generano alienazione, depressione, ansia da prestazioni, frustrazione e monotonia. Inoltre attraverso le visualizzazioni si lavora sulla parte immaginativa del cervello aumentando la capacità di avere idee creative. Attraverso il lavoro di gruppo si incrementa  la capacità di relazionarsi in modo costruttivo eliminando le psico-dipendenze, le aspettative e le identificazioni che proiettiamo su noi stessi e su gli altri, e che gli altri proiettano su noi, impedendoci di vivere una vita di successo. Inoltre una pratica meditativa costante permette di inalzare la soglia dell’attenzione e la capacità mnemonica, aumentando in modo considerevole il nostro rendimento in ogni campo della nostra vita. Nella seconda parte della pratica si utilizzeranno tecniche di meditazione mantrica, che consiste nell’utilizzo di potenti e antichi suoni capaci di entrare in risonanza con le onde celebrali, generando nel praticante stati di coscienza sempre più elevati, in cui è possibile attingere la nostra originale sicurezza e calma. Più spesso di quanto immaginiamo, la mente è causa dei nostri disagi e se ritorniamo ad averne la corretta padronanza riusciremo a sfruttare al massimo le nostre capacità e a riscoprire le nostre energie latenti.