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(AUDIO)La spiritualità è con o senza Dio? Tendenze eccentriche della moderna ricerca spirituale.

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Informazioni:

(21 Aprile 2012, relatore Pierpaolo Marras)
La ricerca dei piani più alti di coscienza è un diritto e un dovere dell’essere uomo. Ma come orientarci tra miriadi di idee? Troppe idee ci danno un idea di relativismo. Se tutto è relativo c’è qualcosa di assoluto? Nuotiamo così in un oceano di dubbi e di incertezze, sempre paurosi di investire la nostra fiducia in un idea che, potenzialmente, può ferirci o può trasformarci. Può truffarci o può essere la soluzione ai nostri problemi. Come venirne a capo? Vedremo insieme come sviluppare un sano discernimento nella scelta del nostro personale cammino, senza perdere la nostra, tanto agognata, libertà intellettuale.

 

 
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Pubblicato da su aprile 25, 2012 in Audio

 

Il canto del maha-mantra

Ormai è risaputa l’influenza che i suoni e, in generale le vibrazioni, hanno sulla nostro corpo, sulla nostra psiche e sulle nostre emozioni.  I mantra sono antiche vibrazioni che hanno un enorme potere benefico su ogni aspetto dell’essere. Questi sono capaci di riequilibrare le energie interne, di creare una felicità profonda e di sboccare delle situazioni – psichiche e sociali – in cui siamo incarenati.
Etimologicamente mantra significa qualcosa che libera(traya) la mente(manas) da tutto ciò che per noi è indesiderato: stress, paure, attaccamenti morbosi, ignoranza, superficialità, e così via. Una mente placida e rilassata ci consente di vivere la vita appieno.
Il principale mantra che canteremo si chiama ‘maha-mantra’. ‘Maha’ significa grande. I Veda, gli antichi testi dello yoga, insegnano che nel maha-mantra sono contenuti tutti i mantra, compresa la sacra sillaba Om.
Il maha-mantra è composto di 3 parole che vengono ripetute con un ordine particolare. I profondi significati delle parole e il perchè della particolare successione delle tali sono delle argomentazioni molto esoteriche che richiedono un particolare approfondimento. In questo breve testo ci limitiamo ad alcuni dei significati. Prima di tutto i tre nomi che vengono ripetuti nel maha-mantra sono: Hare, Krsna e Rama. Sono nomi che invocano la Realtà Assoluta e in paricolare il Suo aspetto personale, proprio come l’Om invoca il Suo aspetto impersonale(che è comunque compreso, come abbiamo detto, nell’aspetto personale). Hare è l’energia di Compassione, è l’energia dell’Amore, il sublime sentimento che vogliamo abiti nel nostro cuore. Krsna è il Sublime Fascino, tutto ciò che è bello è un Suo riflesso, una Sua parte. Rama è la Sorgente di ogni piacere, di tutto ciò che ci soddisfa. Nel maha-mantra è detto che è presente tutto, proprio perchè c’è l’Amore e l’Oggetto dell’Amore. Recitandolo e cantandolo entriamo anche noi in gioco diventando i soggetti che amano. A seconda del nostro livello di coscienza il nostro amore sarà più o meno puro – più o meno limpido o distorto. Attraverso la pratica spirituale ci purificheremo per rendere l’amore Amore, ovvero puro, ininterrotto e incondizionato. Allo stesso modo, a seconda del nostro livello di coscienza, considereremo un oggetto sul quale indirizzare i nostri desideri e i nostri sentimenti. Può essere il denaro, il successo, la fama, una posizione sociale o lavorativa, un partner e così via. Perchè questo? Perchè desideriamo bellezza(qualcosa di bello o essere belli) e piacere. E man mano che la nostra comprensione aumenta cercheremo la fonte di questa bellezza e di questo piacere. Cercheremo Krsna e Rama. E invocheremo questi mantra. Ma per avere Krsna e Rama è necessario che il Divino si riveli, mostrando la Sua infinita compassione: Hare. Per questo motivo, tutto ciò che cerchiamo e desideriamo profondamente è all’interno di questo mantra millenario:
.
HARE KRSNA HARE KRSNA
KRSNA KRSNA HARE HARE
HARE RAMA HARE RAMA
RAMA RAMA HARE HARE
.
Il maha-mantra si può recitare o cantare in ogni istante. In questo modo ogni nostro momento verso il nostro successo sarà sublime.
 

(AUDIO)Maya, computer e realtà virtuale

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Informazioni:

(31 Marzo 2012, relatore Pierpaolo Marras)

La relatà in cui siamo immersi è paragonata, nell’antica letteratura vedica, ad un sogno. Diveniamo preda di immagini che ci inducono sensazioni. A volte positive, a volte negative.
Noi, uomini di questa era, possiamo dire che è ‘come vivere una realtà virtuale‘. Abbiamo Internet, social network, mass media, e così via. La nostra moderna civiltà ha creato, forse inconsciamente, qualcosa ad immagine e somiglianza di una Realtà con la R maiuscola.
I veda dicono che siamo ‘eterni servitori’ (nitya-dasa) dell’Assoluto. Possiamo vedere come questo si applichi
- anche se in modo condizionato – al nostro vissuto negli ambiti dell’Azienda, del marketing e dell’attuale struttura economica. Così come nella famiglia e negli ambienti sociali.
Vedremo insieme metafore e concetti della vita di tutti i giorni in relazione alla saggezza millenaria orientale e vedremo, inoltre, come meditare in questa caotica vita di tutti i giorni. E come, almeno in una parte di giorno, aprirci uno spiraglio in questo trambusto.

 
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Pubblicato da su aprile 21, 2012 in Audio

 

Tendenze eccentriche della moderna ricerca spirituale.

Care Amiche, Cari Amici,
Il centro culturale Vaikuntha lietamente vi  invita
sabato 21 Aprile ore 17 per la conferenza dal titolo:
“La spiritualità è con o senza Dio? Tendenze eccentriche della moderna ricerca spirituale.
relatore: Pierpaolo Marras
 La ricerca dei piani più alti di coscienza è un diritto e un dovere dell’essere uomo. Ma come orientarci tra miriadi di idee? Troppe idee ci danno un idea di relativismo. Se tutto è relativo c’è qualcosa di assoluto? Nuotiamo così in un oceano di dubbi e di incertezze, sempre paurosi di investire la nostra fiducia in un idea che, potenzialmente, può ferirci o può trasformarci. Può truffarci o può essere la soluzione ai nostri problemi. Come venirne a capo? Vedremo insieme come sviluppare un sano discernimento nella scelta del nostro personale cammino, senza perdere la nostra, tanto agognata, libertà intellettuale.
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Programma della serata:
Ore 17:00 musica di mantra con antiche melodie indianeche donano al cuore gioia e ispirazione
Ore 18:00 conferenza
Ore 19:30 canto di mantra e meditazione dinamica
Ore 20:00 verrà offerta una squisita cena vegetariana
-
Dopo il canto dei mantra con i raga tipici della tradizione indiana e la conferenza,come di consueto, offriremo a tutti una speciale cena vegetariana!
In questo modo l’atmosfera diverrà ancora più carica di energia spirituale ed evolutiva.

Davvero serata orientale!
L’ingresso è libero e, per migliorare il servizio che il Centro Culturale Vaikuntha offre, l’offerta è gradita.
Vi aspettiamo
Sentitevi libere/i di girare la mail ad amiche ed amici interessate/i, grazie!
Vi aspettiamo
Centro Vaikuntha
via Gaspare Nadi, 6
40139 Bologna
 
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Pubblicato da su aprile 16, 2012 in Novità e Informazioni

 

Vigilia Pasquale al Centro Vaikuntha

Care Amiche, Cari Amici,
Il centro culturale Vaikuntha lietamente vi  invita alla
Vigilia di Pasqua
di sabato 7 Aprile ore 17:00
per la conferenza dal titolo:
“Gesù amava gli animali”
relatore: Srimad Trai prabhu
Il principio Ahimsa, della non-violenza,  è uno dei pilastri dello yoga. Ma non solo. Tutti i grandi santi di ogni tradizione hanno mostrato amore verso il Divino, verso Madre Natura e verso ogni essere vivente. Vedremo insieme al nostro relatore, il maestro Harold Scott, come questo sacro principio etico sia negli insegnamenti di Gesù e come abbandonare le cattive abitudini pasquali, scegliendo un modo di festeggiare il sacro giorno della Pasqua senza un inutile spargimento di sangue, ma con uno spirito di fratellanza e devozione.
Programma della serata:
Ore 17:00
musica di mantra sul raga Yaman Kalyana (antica melodia indiana che da al cuore gioia e ispirazione)
Ore 18:00
conferenza Gesù amava gli animali
Ore 19:30
canto di mantra e meditazione dinamica
Ore 20:00
verrà offerta una squisita cena vegetariana

Davvero serata non-violenta!
L’ingresso è libero e, per migliorare il servizio che il Centro Culturale Vaikuntha offre, l’offerta è gradita.
Vi aspettiamo
Sentitevi libere/i di girare la mail ad amiche ed amici interessate/i, grazie!
Centro Vaikuntha 
via Gaspare Nadi, 6 
40139 Bologna
 
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Pubblicato da su aprile 5, 2012 in Novità e Informazioni

 

Cosa lo yoga ti può dare

Lo Yoga Journal, sezione Russia, intervista a Mosca Radhanath swami. Il giornalista menziona il fatto che in occidente si pensi che lo yoga sia solo di carattere fisico tralasciando l’aspetto spirituale.

Segue la risposta di Radhanath maharaj:

“C’è un verso nella Bhagavad-gita: ‘ye yatha mam prapadyante tams tathaiva bhajamy aham’, che significa: ‘nel modo in cui approcciamo il Signore, il Signore reciproca in accordo’. Così in accordo con quello che vogliamo possiamo limitare noi stessi a quello che otterremo. Allo stesso modo, nei Veda, il principio dello yoga include ogni aspetto della vita.  L’idea è che abbiamo un corpo, una mente e un’atma, una forza vitale. Yoga significa armonizzare questi tre aspetti perfettamente, così che i nostro corpo e la nosta mente siano in armonia con la nostra forza vitale. Ci sono aspetti dello yoga per ottenere buona salute e forma fisica. Se questo è tutto ciò che vuoi allora sarà quello che otterrai. Se vuoi salute, forma fisica e in più pace della mente, se pratichi opportunamente allora questo sarà quello che otterrai. Ma se cerchi realmente l’aspetto spirituale dello yoga, che è in verità il reale fine dello yoga, cioè di riunire il corpo e la mente per essere in armonia con la forza vitale, l’anima, allora questo sarà quello che otterrai.”

“L’anima è sat, cid, ananda – eterna, piena di conoscenza e piena di beatitudine. Il vero fine dello yoga, come è presentato dai grandi maestri di yoga dei tempi antichi, è connetterci con la nostra natura eternamente beata. Pantajali, uno dei grandi fondatori della tradizione yoga, insegnava, ‘Ishvarapranidhana’, l’abbandono a Ishvara, una concezione molto personale di Dio – Dio inteso come causa di tutte le cause, sorgente di ogni cosa, sorgente dell’amore e della bellezza –. Questo abbandono verso Ishvara è la perfezione del samadhi. Così yoga significa realizzare la nostra eterna natura con Isvara, con il Supremo, e comprendere ahimsa (la non-violenza), il principio dello yoga contenuto nei yama e niyama. Ahimsa significa che noi capiamo la sorgente divina. Possiamo capire che ogni entità vivente ha questa stessa divina sorgente e che ogni essere è parte di Ishwara. Perciò dovremo onorare e rispettare e non causare violenza verso nessuna entità vivente”

“Così, in realtà, se vuoi un corpo sano, lo yoga è uno dei processi migliori e più completi per avere un corpo sano e in forma. Se vuoi pace della mente all’interno allo stress di questo mondo di sfide, lo yoga ha uno dei sistemi più scientifici per dare pace e stabilità, liberandoci dallo stress.  Ma il reale fine di tutte queste cose è farci strumenti d’amore e pace, e di connetterci alla nostra atma, la nostra forza indistruttibile. Perchè, alla fine, per quanto in forma il nostro corpo possa essere e per quanto sia pacificata la nostra mente, se il nostro corpo muore, lo yoga ci può portare al di là di nascita e morte, alla nostra natura eterna. Questa è la bellezza e la gloria del sistema dello yoga. Ci può portare a quel punto. Nel sesto capitolo della Bhagavad-gita, che descrive il sistema dell’Ashtanga Yoga, Krsna conclude: ‘yoginam api sarvesam mad-gatenantar-atmana”. Di tutti gli yogi, colui che serve il Supremo Signore con amore e devozione, con profonda fede e realizzazione, è il piu intimemente unito a Lui nello yoga ed è il più elevato. Così questa opportunità è qui: essere uno strumento delle benedizioni di Dio o Krsna e davvero portare un cambiamento al mondo.”

(tratto da http://www.radhanathswami.com/)

 

Conferenza di Niranjana Swami – 14 Aprile 2012

 
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Pubblicato da su aprile 2, 2012 in Novità e Informazioni

 

Nuovo corso di Kirtan yoga

 
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Pubblicato da su aprile 2, 2012 in Novità e Informazioni

 

Il profeta (Kahlil Gibran)

“E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
Ed egli disse:
I vostri figli non sono figli vostri…
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa…
essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono…
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani,
che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi:
La vita procede e non s’attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito,
e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell’arco.”
( Kahlil Gibran )
 
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Pubblicato da su marzo 30, 2012 in Yoga e Arte, Yoga e Poesia

 

Iscrizioni per il primo livello primaverile di Kirtan Yoga!!

Riaprono le iscrizioni per il nuovo corso di primo livello primaverile di Kirtan Yoga.

(il primo livello si terrà ogni martedì dalle 19:15 alle 21:00 e ha un costo di 20 euro mensili)

Chi fosse interessato può contattarmi via mail a kirtanyoga@yahoo.it o tramite facebook al contatto Pierpaolo Premakumara Marras.

Per la primavera faremo un programma più ricco di canti meditativi, di respirazioni guidate e di gite all’aperto e nel verde. Alla scoperta di noi stessi e del più profondo benessere.
(maggiori informazioni nel sito enjoykirtanyoga.com, lezione prova gratuita)

presso il
Centro Culturale Vaikuntha 
via Gaspare Nadi, 6 
40139 Bologna
 
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Pubblicato da su marzo 27, 2012 in Novità e Informazioni

 

Conferenza 31 Marzo: Maya, computer e realtà virtuale

Al Centro Culturale Vaikuntha
  sabato 31 Marzo, ore 17:00

conferenza dal titolo:

“Maya, computer e realtà virtuale”

relatore: Pierpaolo Marras
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La relatà in cui siamo immersi è paragonata, nell’antica letteratura vedica, ad un sogno. Diveniamo preda di immagini che ci inducono sensazioni. A volte positive, a volte negative.


Noi, uomini di questa era, possiamo dire che è ‘come vivere una realtà virtuale‘. Abbiamo Internet, social network, mass media, e così via. La nostra moderna civiltà ha creato, forse inconsciamente, qualcosa ad immagine e somiglianza di una Realtà con la R maiuscola.


I veda dicono che siamo ‘eterni servitori’ (nitya-dasa) dell’Assoluto. Possiamo vedere come questo si applichi
- anche se in modo condizionato – al nostro vissuto negli ambiti dell’Azienda, del marketing e dell’attuale struttura economica. Così come nella famiglia e negli ambienti sociali.


Vedremo insieme metafore e concetti della vita di tutti i giorni in relazione alla saggezza millenaria orientale e vedremo, inoltre, come meditare in questa caotica vita di tutti i giorni. E come, almeno in una parte di giorno, aprirci uno spiraglio in questo trambusto.

Programma della serata:

Ore 17:00
musica di mantra sul raga Yaman Kalyana (antica melodia indiana che da al cuore gioia e ispirazione)

Ore 18:00
conferenza Maya, Computer e Realtà Virtuale

Ore 19:30
canto di mantra e meditazione dinamica

Ore 20:00
verrà offerta una squisita cena vegetariana

 

 INGRESSO LIBERO – OFFERTA GRADITA

Centro CulturaleVaikuntha 
via Gaspare Nadi, 6 

40139 Bologna

 
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Pubblicato da su marzo 27, 2012 in Novità e Informazioni

 

BIBLIOTECA DI MARZABOTTO – Presentazione libro

BIBLIOTECA DI MARZABOTTO

VENERDI’ 30 MARZO ORE 21,00

 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO:

TRA ILLUSIONE E REALTA

LA MEDITAZIONE NELLO YOGA “

A cura dell’autore Pierpaolo Marras

 

Una  guida verso la teoria e la pratica meditativa per raggiungere l’armonia personale.

Un’analisi attenta e accurata con il duplice occhio occidente – oriente  fra scienza e spiritualità.

 L’incontro si concluderà con un’esperienza di meditazione attraverso il canto di mantra, accompagnato da melodie e strumenti dell’antica tradizione indiana.

 INGRESSO LIBERO

BIBLIOTECA COMUNALE DI MARZABOTTO

Via G.Matteotti  tel.051 932907

biblio@comune.marzabotto.bo.it

 
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Pubblicato da su marzo 27, 2012 in Novità e Informazioni

 

(AUDIO)Sette, mentalità settaria e come evitarle!

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Informazioni:

(5 Novembre 2011, relatore Pierpaolo Marras)
Bhaktivinodha thakura diceva che esistono due tipi di mentalità. Questi due tipi vanno al di là del particolare percorso, della particolare fede, della particolare ideologia e della particolare tradizione. Queste sono: la dura mentalità del somaro e quella pura del cigno. Il somaro vede la vita con paraocchi, corre verso la carota senza chiedersi chi gliela porge innanzi, da dove provenga e se, effettivamente, sia nutriente. E’ la mentalità superficiale, dura e incapace di vedere l’essenza che si sottende sotto ogni cosa. L’altra, quella del cigno, è la mentalità di chi ha imparato a discernere, ad andare in profondità, a guardare la vita da più prospettive per trovarne la sintesi. Lo spiritualista-cigno è colui che riesce a riconoscere gli altri cigni, considerandoli come fratelli, qualunque sia la religione, la fede, il costume e il vestito esteriore. E’ colui che sa leggere il cuore, l’intento, la motivazione.
Vedremo insieme, dunque, la differenza tra religione e mistica; tra fideismo e fede; tra vuota ritualistica e servizio devozionale; tra azione materiale e azione spirituale; tra fanatico e ricercatore spirituale. Inoltre vedremo come sviluppare la mentalità-cigno e come affrontare le mentalità-somaro, sia quest’ultima dettate dall’invidia o dall’ignoranza. Un discorso sempre attuale e coinvolgente.

 
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Pubblicato da su novembre 6, 2011 in Audio

 

(AUDIO)Riflessioni sul libero arbitrio

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Informazioni:

(8 Ottobre 2011, relatore Pierpaolo Marras)

Quanto siamo liberi? In quale misura siamo noi a scegliere e in quale sono gli eventi a scegliere per noi? A quanto ammonta la nostra facoltà di scelta? E come possiamo fare ad aumentarla? Chissà quante volte ci siamo trovati a fare scelte forzate, a dover decidere tra due possibilità senza averne una terza. Il libero arbitrio è una tematica discussa da miriadi di filosofifi di ogni tempo ed è nata dal desiderio di capire quanto siamo liberi di scegliere e quanto invece siamo sucubi del fato, del destino. In questa discussione tratteremo del concetto di libero arbitrio, di libertà, di scelta condiziata, di memoria karmica e cercheremo di capire come i Veda, i testi dell’antica tradizione dello Yoga, affrontano e danno una traccia di soluzione nella ricerca della propria identità. Infatti non c’è identità se non c’è facoltà di scelta. La scoperta della massima individualità, ovvero riuscire a trovare la propria vera personalità tra i meandri della mente e dell’ego, significa divenire esseri completamente liberi.

 
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Pubblicato da su novembre 6, 2011 in Audio

 

Conferenza 5 Novembre: “Sette, mentalità settaria e come evitarle!”

Care Amiche, Cari Amici,
il centro culturale Vaikuntha con entusiasmo vi invita sabato 5 Novembre ore 17 alla conferenza dal titolo:
“Sette, mentalità settaria e come evitarle!”
conferenza del dott. Pierpaolo Marras 
Bhaktivinodha thakura diceva che esistono due tipi di mentalità. Questi due tipi vanno al di là del particolare percorso, della particolare fede, della particolare ideologia e della particolare tradizione. Queste sono: la dura mentalità del somaro e quella pura del cigno. Il somaro vede la vita con paraocchi, corre verso la carota senza chiedersi chi gliela porge innanzi, da dove provenga e se, effettivamente, sia nutriente. E’ la mentalità superficiale, dura e incapace di vedere l’essenza che si sottende sotto ogni cosa. L’altra, quella del cigno, è la mentalità di chi ha imparato a discernere, ad andare in profondità, a guardare la vita da più prospettive per trovarne la sintesi. Lo spiritualista-cigno è colui che riesce a riconoscere gli altri cigni, considerandoli come fratelli, qualunque sia la religione, la fede, il costume e il vestito esteriore. E’ colui che sa leggere il cuore, l’intento, la motivazione.
Vedremo insieme, dunque, la differenza tra religione e mistica; tra fideismo e fede; tra vuota ritualistica e servizio devozionale; tra azione materiale e azione spirituale; tra fanatico e ricercatore spirituale. Inoltre vedremo come sviluppare la mentalità-cigno e come affrontare le mentalità-somaro, sia quest’ultima dettate dall’invidia o dall’ignoranza. Un discorso sempre attuale e coinvolgente.

Come di consueto, offriremo a tutti una speciale cena vegetariana! In occasione del mese di Kartika, questo e tutti sabato a seguire, offriremo una candelina a Damodara e canteremo un antico bhajan chiamato Damodarastakam. In questo modo l’atmosfera diverrà ancora più carica di energia spirituale ed evolutiva.

Una serata all’insegna della luce!

L’ingresso è libero e, per migliorare il servizio che il Centro Culturale Vaikuntha offre, l’offerta è gradita.

Vi aspettiamo

 

Sentitevi libere/i di girare la mail ad amiche ed amici interessate/i, grazie!
Centro Vaikuntha
via Gaspare Nadi, 6
40139 Bologna
 
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Pubblicato da su novembre 2, 2011 in Novità e Informazioni

 

La grande festa della Collina Govardhana 29 Ottobre

Care Amiche, Cari Amici,
il centro culturale Vaikuntha lietamentevi invita sabato 29 Ottobre ore 17 per l’incontro dal titolo:
“La festa della collina Govardhana”
recitazione teatrale: KK prabhu
Una delle feste vaisnava più entusiasticamente festeggiate e ricordate per la dolcezza della sua storia. Partecipare a questo evento dona, secondo il pensiero dell’antica India, enormi benefici all’evoluzione personale. La collina Govardhana è teatro dei passatempi esoterici più intimi e significativi della storia di sri Krsna. Il nostro attore-relatore farà entrare la nostra immaginazione creativa all’interno di quei paesaggi campestri, di quella vita semplice dal pensiero elevato e nei meandri della purezza dell’Amore divino.
In questa festa speciale sarà portata un TORTA ENORME, che rappresenta la Collina Govardhana, e che sarà parte della scenografia della rappresentazione. Dopo la recitazione teatrale mangieremo insieme la squisita super-torta e,come di consueto, offriremo a tutti una speciale cena vegetariana! In occasione del mese di Kartika, questo e tutti sabato a seguire, offriremo una candelina a Damodara e canteremo un antico bhajan chiamato Damodarastakam. In questo modo l’atmosfera diverrà ancora più carica di energia spirituale ed evolutiva.

Davvero la serata più di buon auspicio dell’intero anno!

L’ingresso è libero e, per migliorare il servizio che il Centro Culturale Vaikuntha offre, l’offerta è gradita.
Vi aspettiamo
Sentitevi libere/i di girare la mail ad amiche ed amici interessate/i, grazie!
Centro Vaikuntha
via Gaspare Nadi, 6
40139 Bologna
 
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Pubblicato da su ottobre 23, 2011 in Novità e Informazioni

 

L’incontro “Unicità della vita” invita il Kirtan yoga

Il Kirtanyoga è stato invitato a questo evento per parlare e cantare alcuni bhajan. Noi porteremo l’acintyabedabedatattva e il mahamantra nella serata dell’ “Unicità della vita”. Vi aspetto, è invitato anche chi non partecipa ai corsi :-)
Qui sotto l’invito:
“L’Associazione Culturale Beppe Mazzi è lieta di invitarvi, in occasione delle festività dal Secondo Giorno Globale dell’ Unità promosso da Humanity’s Team in tutto il mondo, a partecipare a un I Convegno …S…pirituale a Bologna. Nel fulcro della serata si parlerà de “L’Unicità della Vita” sia nella visione della antica saggezza come nella prospettiva della scienza moderna.
Sono invitati ad essere con noi: il dott. Pierpaolo Marras – Premakumara das, giovane scrittore sardo-bolognese autore del libro “Tra Illusione e Realtà – la meditazione nello Yoga”; lo scrittore astigiano Igor Bragato, autore dal libro “Luce, appunti di viaggio per la tua anima” e Giusi Lumare calabro-bolognese che ha ottenuto il dottorato in Scienze dell’Educazione all’Università di Paris, con la tesi intitolata: “La Spiritualità Laica e l’Educazione . Dal pensiero di Juddi Krisnamurti alla ricerca-azione in una scuola bolognese”.
Saranno presenti membri di varie organizzazioni religiose orientali e contaremo con l’attuazione di Carlos La Bandera dei Brahma Kumaris di Bologna che ci spronerà in pochi minuti in un viaggio verso la consapevolezza del fatto che siamo tutti uguali, fatti di Luce e d’Amore, enquanto residenti temporanei nel corpo fisico-materiale che occupiamo.
La serata sarà arricchita con dei canti vedici, strumenti musicali come tamburo, campane tibethane, sitar, harmonium, mrdang, kartal, violoncelo acustico e altri.
Dopo la chiusura ufficiale i relatori avrano la possibilità di introdurre le proprie opere che sarano esposte dall’inizio della serata di questo 24 ottobre 2011 alle ore 20,00
all’ ex- Centro Giovanile del Quartiere di S. Stefano in via S. Rita, 4/a, (zona Massarenti)
autobus 14, fermata: sottovia Massarenti.
Vi aspettiamo in tanti!
ACBMazzi
www.BeppeMazzi.org
tele info:349-3319063″
 
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Pubblicato da su ottobre 22, 2011 in Novità e Informazioni

 

Quel cielo celeste

Segui
le ali bianche dell’airone
leggera,
di una leggerezza
che non più t’appartiene.
Vola,
leggiadra,
come una piroetta
di una gonna pregna,
di un ventre materno
colmo di vento.
Plana,
sola,
senza troppi pensieri,
come una piuma vortica
seguendo i volteggi
delle mosche in volo.
Guarda,
quel cielo celeste,
è il tuo amante,
vestito di raggi di sole.
Senti
quell’eco di voci,
quei suoni distinti,
quegli indistinti rumori,
è il suo flauto
che chiama.
Chiama,
con occhi socchiusi,
con voce tremante,
con brividi e lacrime,
il,
per lui dolce,
tuo vero nome.

Pk

Diritti Riservati

 
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Pubblicato da su ottobre 10, 2011 in Frammenti di Pensieri, Yoga e Poesia

 

Conferenza “Riflessioni sul Libero Arbitrio” 8/10/2011

Care Amiche, Cari Amici,

il centro culturale Vaikuntha lietamente vi invita

sabato 8 Ottobre ore 17
per la conferenza dal titolo:

“Riflessioni sul Libero Arbitrio”

relatore: Pierpaolo Marras

 

Quanto siamo liberi? In quale misura siamo noi a scegliere e in quale sono gli eventi a scegliere per noi? A quanto ammonta la nostra facoltà di scelta? E come possiamo fare ad aumentarla? Chissà quante volte ci siamo trovati a fare scelte forzate, a dover decidere tra due possibilità senza averne una terza. Il libero arbitrio è una tematica discussa da miriadi di filosofifi di ogni tempo ed è nata dal desiderio di capire quanto siamo liberi di scegliere e quanto invece siamo sucubi del fato, del destino. In questa discussione tratteremo del concetto di libero arbitrio, di libertà, di scelta condiziata, di memoria karmica e cercheremo di capire come i Veda, i testi dell’antica tradizione dello Yoga, affrontano e danno una traccia di soluzione nella ricerca della propria identità. Infatti non c’è identità se non c’è facoltà di scelta. La scoperta della massima individualità, ovvero riuscire a trovare la propria vera personalità tra i meandri della mente e dell’ego, significa divenire esseri completamente liberi. Non voglio dilungarmi, tanto ne parliamo sabato!

Dopo la conferenza ,come di consueto offriremo a tutti la cena vegetariana!

L’ingresso è libero e, per migliorare il servizio che il Centro Culturale Vaikuntha offre, l’offerta è gradita.

Sentitevi libere/i di girare la mail ad amiche ed amici interessate/i, grazie!

Centro Vaikuntha
via Gaspare Nadi, 6
40139 Bologna
 
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Pubblicato da su ottobre 4, 2011 in Novità e Informazioni

 

Strano a dirsi: Molto meglio atei che religiosi fideisti fanatici!

Coloro che si definiscono atei, spesso – per esperienza personale – hanno dentro di sé intatto il seme della ricerca o addirittura coltivano, a loro modo, la loro coscienza nutrendola con una buona morale, una via etica, un senso di giustizia. Anche se dicono che non credono in Dio, agiscono come se qualcuno li stia osservando, come se percepissero il Dharma, la legge etico-universale. Questa è una buona base per iniziare un cammino mistico. Un sincero e personale cammino di ricerca, che in seno implica il desiderio di una scoperta – e non la muta accettazione.

Ma il religioso fideistico fanatico(RFF), incappa in tre principali incomprensioni.

Da una parte confonde la conoscenza dei dogmi e delle regole del suo cammino con le pure e sincere realizzazioni. Ma sapere col cervello non significa aver realizzato. E realizzare significa penetrare l’essenza dell’insegnamento e comprenderne l’universalità. La realizzazione illumina e crea unione. L’ignoranza divide, crea muri e ostacoli.

Il RFF purtroppo urla più forte dei ricercatori spirituali. Predica il suo dogma a voce alta e secondo schemi prefissati. Ma queste urla non servono tanto a farsi sentire, ma servono a lui stesso, per non sentire i propri dubbi. Dubbi che il proprio intelletto recrimina, dogmi e accettazioni nozionistiche di cui il cervello richiede spiegazione. Il RFF attira altri simili, perchè altre persone dotate di più fine senno ne stanno piuttosto alla larga. Il RFF quando convince qualcuno delle ‘sue’ idee sente in sé aumentare la fede, quando qualcuno non accetta ciò che lui ha accettato sente che sua fede prende degli scossoni. Perchè in una parte nascosta del suo cuore c’è un dubbio crescente che invece di essere curato, viene ignorato. Il sincero spiritualista è contento nel vedere una persona che avanza nel cammino spirituale ed è triste se un’altra invece momentaneamente retrocede, ma in questa sentire la propria fede ne cresce ne diminuisce. Perchè è stata costruita sulla ragione, sul discernimento e su tante piccole e preziose realizzazioni.
La seconda incomprensione, secondo quanto detto, è credere che l’accettazione – più o meno cieca o, un gradino più in alto, più o meno esclusivamente nozionistica – equivalga ad avere fede.

La terza incomprensione è credere che escludere la possibilità che esistano altri cammini, rispetto al suo, che siano altrettanto validi sia sinonimo di integrità dei propri valori religiosi. Il RFF crede che solo il suo cammino sia quello giusto – quindi di conseguenza lui è dalla parte del bene – e che tutto il resto della popolazione mondiale che non abbraccia il suo stesso credo ( e a volte anche quelli che, pur abbracciandolo, si discostano da una visione fideistica e fanatica) sono nell’illusione totale. Il RFF è un ‘politeista’ mascherato da monoteista. Crede che solo il ‘suo’ Dio sia il vero Dio e che tutti gli altri ‘Dio’ che le altre filosofie contemplano siano falsi dei o addirittura manifestazioni del male. Nei dialoghi interreligiosi fa discorsi del tipo: “il mio Dio dice…. cosa dice il tuo Dio?”.
Il mistico sa che la Realtà Assoluta è una solamente. Questa si manifesta, con un atto di amorevole compassione, in differenti vesti, con differenti linguaggi, in differenti periodi storici, solo al fine di essere più facilmente compresa da tutte le genti. La vera integrità spirituale sta nel capire qual’è l’essenza del proprio cammino (e tutti i saggi concludono che l’essenza è un qualcosa che accomuna tutti gli esseri – che dire di tutte le religioni?! – nella profondità nel cuore, e non qualcosa che crea distinzioni e conflitti sulla base di fattori esteriori e di superfice come sesso, cultura, lingua, rituali, credo, …).

Per concludere scriverò qualcosa che è inaccettabile per alcuni.  L’essenza del Vangelo, del Corano, della Bhagavad-gita, l’essenza di ogni serio cammino spirituale può essere riassunta in due semplici-a-dirsi punti. Due punti che contemplano la presenza e la soddisfazione dell’Amore. La ricerca dell’Amore per Dio, alla scoperta della sua bellezza e del suo fascino. E l’Amore rivolto verso tutti gli esseri viventi sotto forma di comprensione e compassione.

Perchè non vedersi, allora, da una prospettiva più ampia e profonda.

Perchè non iniziamo a vederci, a dialogare e ad apprezzarci così come siamo: come pellegrini in cammino in questa vita, alla ricerca di questi due tesori?

(Pierpaolo Marras)

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