Il Kirtan Yoga è l’esercizio dello spirito

L’esercizio è una pratica che mantiene attivi e solidifica. Ci sono esercizi fisici che tonificano il corpo, come la corsa o il nuoto, oppure ci sono esercizi come la scrittura che rendono fluido lo scorrere delle parole che mettiamo per iscritto. Ci sono perfino esercizi di ascolto della musica per allenare l’orecchio a riconoscere l’architettura di un brano.
Il kirtan yoga può essere considerato un esercizio per mente e spirito. Spesso nella turbinio della vita quotidiana non riusciamo a connettere la nostra mente con le emozioni che proviamo. Questa è la ragione per cui ci risulta difficile in alcuni momenti trovare le parole o le metafore che meglio descrivono il nostro stato d’animo. In altri momenti invece, quelli in cui solitamente ci sentiamo più “ispirati”, ci sembra di capire un fenomeno in profondità e sentiamo di esaurire il significato che esso esprime. In effetti in quei momenti stabiliamo una connessione effettiva con ciò che sentiamo. Ma non c’è un fondo stabilito, un limite in cui possiamo con certezza affermare di aver colto un fenomeno nel suo aspetto più completo. Quello che dunque riusciamo a cogliere e successivamente esprimere è relativo, e direttamente proporzionale, al nostro livello di coscienza: più siamo centrati nella nostra essenza bio-psicico-spirituale (perché queste sono le componenti dell’essere umano), più siamo in grado di percepire in profondità quello che accade intorno a noi e dentro di noi. Del resto, è una ricerca pressoché infinita, in quanto non c’è limite ad essa.
Tuttavia è possibile penetrare sempre più in profondità quello che accade dentro di noi. E’ detto infatti negli antichi testi filosofico-sapienziali dell’India classica che esistono tre livelli di percezione di un fenomeno: adibhautica, adidevica e adiatmica. Rispettivamente il piano degli elementi fisici – con tutto l’insieme delle sue categorie -, il piano celeste, e infine il piano spirituale.
Per accedere al livello più profondo, o quantomeno avvicinarsi ad esso, è necessario anche lì una sorta di esercizio. Ecco che i mantra hanno, tra gli altri, anche questo preciso scopo: quello di fare una sorta di “screening”, o di indagine, alle nostre emozioni. Attraverso il mantra, specie quello di gruppo, il soggetto ha a che fare più che altro con se stesso, non tanto con ciò lo circonda.
Il kirtan è una pratica antica che ha permesso a generazioni di ricercatori di compiere le loro indagini sul fenomeno e sul noumeno, per dirlo in termini platonici, cioè uello che si manifesta davanti ai nostri occhi e ciò che sta dietro, che spesso muove, sostiene e dà substrato a ciò che è manifestato.
E yoga indica quella connessione. Il termine stesso significa “congiungere”. Dunque kirtan e yoga insieme possono permettere un esercizio spirituale che si esplicherà poi nella profondità in cui realizzeremo ciò che teniamo dentro.

(Tiziano “Tulasi das” Fusella)

Diritti Riservati

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2 pensieri su “Il Kirtan Yoga è l’esercizio dello spirito

  1. stavo cercando le tre sofferenze causate dal mondo materiale e mi sono trovato dentro questo bellissimo e affascinante articolo.
    haribol

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