L’uomo di conoscenza

Gli uomini di conoscenza imparano sfruttando un medium. I guerrieri imparano combattendo, i musicisti suonando, alcuni altri intagliando il legno, dipingendo, ecc.. L’uomo di conoscenza impara attraverso un medium, ovvero medita attraverso esso, impegnando mente e intelletto in un opera e lasciando  l’Atman – o meglio un piccolo riflesso di essa – finalmente libera dal giogo dei sensi. In quell’atto creativo il Sé è  così libero di trasmettere e ricevere la conoscenza pura. Se tu impari scrivendo, inizia a scrivere per imparare. Non per il successo, non per passatempo. Questo è il motivo: sei un uomo di conoscenza e impari scrivendo. Io posso imparare comunicando e pregando, o manifestando una qualsivoglia forma d’Arte.  Ma se tu impari scrivendo, lo scrivere diviene un medium, non è un fine ne uno scopo. Perciò scrivi, scrivi e scrivi. Fai evolvere i personaggi, snudali dalle loro maschere – o, vesti personaggi nudi di diverse maschere – per scoprire come funzionano i complessi meccanismi della psiche. All’interno delle viscere della mente intuirai dove è situata l’Atman. Puoi imparare perchè quando scrivi il flusso trascende il tuo semplice conscio e si mischia con il buio inconscio e con la luminosa intuizione. Così l’uomo di conoscenza può rivoltare l’inconscio e conoscersi affondo, e può cogliere l’intuizione per avvicinarsi al divino. Così attraverso il suo medium impara. Perchè la vita è un libro di scuola e il medium è la personale lente di ingrandimento.

(Premkumar das)

Diritti Riservati

Annunci

3 pensieri su “L’uomo di conoscenza

  1. Allora impariamo a ricercare con entusiasmo e costanza il nostro medium, in modo tale che una volta trovato esso possa essere valorizzato come il più grande dei segreti, capace di farci accedere a quel tesoro interiore; degno di trasformarsi in quell’autentica arte che collabora ammirevolmente a costruire la piramide spirituale che giungerà al cielo.

  2. Hi Bren Baker,
    do you understand italian? Or maybe yoga is so universal that it’s transcendental to languages and culture, isn’t it?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...