A fine giugno in tutte le migliori librerie: TRA ILLUSIONE E REALTA’

TRA ILLUSIONE E REALTA’

La tematica del trattato ruota intorno al concetto di meditazione intesa come mezzo ausiliario per acquisire una più completa percezione della realtà. In primo luogo si affronterà la definizione e la struttura del sistema corpo-psiche e i mezzi necessari per poter fare un’analisi accurata del fenomeno, attraverso il duplice occhio oriente-occidente.

Si introdurrà il concetto di corpo denso e corpo sottile, in modo da poter spiegare la differenza tra ruolo e identificazione, cioè l’effetto che genera la concezione di essere il corpo rispetto alla percezione di avere un corpo.

Dopodiché si prenderanno in esame, uno alla volta,  gli apparati sensoriali, per sondarne le caratteristiche e le limitazioni nell’acquisizione dell’informazione dall’esterno. Si introdurranno, dunque, le differenti problematiche relative al problema percettivo: (a)i limiti fisico-chimici, (b)le finestre di percezione e (c)le distorsioni che invece sono introdotte dal fenomeno esterno. Dall’analisi del processo elettrochimico, che costituisce la trasmissione e la ricezione dei segnali cerebrali, si introdurrà il concetto di unico apparato sensoriale. La realtà viene percepita, infatti, attraverso cinque organi e questi tramutano gli input in segnali che partecipano della stessa natura elettrochimica. I sensi risultano quindi i trasduttori della realtà, la nostra interfaccia col mondo esterno. Ma la descrizione di questi non basta a definire il complesso fenomeno percettivo: infatti alla loro acquisizione sussegue il processo di decodifica da parte del sistema psichico, composto da mente, intelletto e io storico. Si vedrà, ancora, come quest’ulteriore fase introduca, a causa di tre particolari funzionalità della psiche, i cosiddetti errori di valutazione: (a) dovuti a una silente reazione inconscia; (b) causati da un erronea conoscenza del fenomeno; (c) generati da una falsa identificazione.

Fatte queste importanti premesse, si andrà a definire il concetto di illusione (maya), che descrive la dicotomia tra realtà percepita e realtà oggettiva. Si andrà a scoprire chi è, essenzialmente, che percepisce la realtà, ovvero qual è il nucleo di coscienza che si interfaccia all’esterno attraverso il sistema corpo-psiche. Si indagherà perciò circa l’essenza e l’identità dell’individuo, considerando l’ipotesi che la percezione, effettuata a diversi livelli di astrazione, risulti migliore se acquisita a valle dei mezzi che generano errore percettivo.

Dopo aver analizzato le potenzialità e i limiti degli strumenti in dotazione del ricercatore, si parlerà della meditazione come mezzo per raggiungere una maggiore percezione della realtà, in modo che questa divenga ausiliare e complementare a quella sensoriale. D’altro canto, si considererà come la meditazione possa permettere di raffinare il processo di elaborazione dell’informazione, da parte del sistema nervoso, in modo che complessi fenomeni psicologici non vadano, parzialmente o in modo completo, a distorcere la visione che ci stiamo costruendo della realtà. Infine, si tratteranno le differenti pratiche di meditazione, in modo da fornire una visione completa e suscitare curiosità per un ulteriore approfondimento.

(Pierpaolo Marras)

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