Radhanath swami in Italia: alcune perle di saggezza

3/8/12 Villa Vrindavana (FI)

Lo sforzo che facciamo per servire Krsna è l’essenza del servizio devozionale, il risultato materiale che otteniamo è secondario.
Sacrificio: rendere qualcosa sacro, connetterlo a Dio
La bhakti è il processo che ci permette di vedere tutto sacro attraverso la devozione, è la scienza che ci permette di vedere spiritualmente.
Non c’è nessun ostacolo materiale per far piacere a Krsna se siamo sinceri.
I nostri corpi sono formati tutti dai 5 elementi, terra, acqua, fuoco, aria ed etere, ma in base alle diverse combinazioni di questi elementi giudichiamo le persone belle o brutte (o noi stessi) e ci identifichiamo col corpo.

14/8/12 Villa Vrindavana

La vera conoscenza non è nulla di teorico, è un’esperienza. Essere leader significa vedere i nostri subordinati come qualcuno che ci ha mandato Krsna perchè possiamo occuparci di lui. Non dobbiamo vedere le persone come nostre. Maya conosce le nostre debolezze e sa come colpirci al momento giusto. Se prendiamo rifugio in Krsna, Krsna ci proteggerà.
Una persona santa è una persona che vede la sofferenza degli altri come la sua, e la felicità degli altri come la sua.
Hari: colui che ci rapisce da ogni illusione, ma Maya è sempre pronta a portare la nostra mente lontano da Hari.
Qualunque cosa facciamo per Krsna non va mai perduta, può essere dimenticata, ma mai perduta. Non dobbiamo sottovalutare le difficoltà materiali degli esseri viventi, ma dobbiamo soffermarci su ciò che è benefico per la loro anima eterna.
Ci identifichiamo con il corpo attraverso Ahamkara (il falso ego) che ci controlla attraverso la mente, così come quando lo stoppino non funziona vediamo tutto nero, ma quando lo stoppino riprende a funzionare, tutto è illuminato.
Krsna dice nella Bhagavad Gita che la mente controllata è la nostra migliore amica, ma quando non è controllata è la nostra peggiore nemica. “Yoga significa controllare la mente.”
Lo scopo dello yoga è Isvara Pranidhana: sottomettersi completamente a Krsna.
Ci sono 6 nemici nella mente: lussuria, collera, orgoglio, arroganza, invidia, illusione.
Quando la mente prende rifugio nel processo che ci aiuta a vincere questi nemici, diventa nostra amica.
Il processo è impegnare la mente nel servizio devozionale.
La perfezione della vita è infatti servire Krsna attraverso il seva.
Prahlad Maharaj dice che le 9 tappe della bhakti sono il processo migliore per controllare la mente. Di queste 9, il più importante è il kirtan.
Caitanya Mahaprabhu ci dà il metodo più importante per liberare la mente: il maha mantra.
Potremo quindi purificare la mente attraverso l’impegno d’amore al servizio di Krsna e l’associazione con i devoti.
Diventare devoti significa elevare il nostro carattere. Ci sono guna anche per i devoti!
Se un devoto invidia, è nel tamas e ci può contaminare.
Se vogliamo posizione, potere, prestigio, siamo nel rajas.
Se facciamo servizio senza desiderare niente per noi stessi siamo nel sattva.
Se facciamo servizio per il piacere di Krsna siamo al livello trascendentale.
La stessa cosa vale per il cibo, se cuciniamo per Krsna, il cibo è trascendentale!
Il nostro carattere è molto importante. Il Siksastaka ci insegna ad essere gentili, compassionevoli e a trovare la felicità nell’onorare gli altri.
Se ci sforziamo di vivere così Krsna si rivelerà e potremo gustare la dolcezza del Suo nome.
Se qualcuno ha più di noi siamo invidiosi, se qualcuno ha meno di noi siamo arroganti! Un vero vaisnava è libero dall’invidia ed è libero dalla tendenza a trovare difetti negli altri.
Quando il devoto è felice di vedere un altro devoto ricevere una misericordia, Krsna è estremamente felice.
Quando sentiamo invidia non dobbiamo deprimerci, dobbiamo diventare umili e prendere rifugio nel maestro spirituale e in Krsna.
Un devoto avanzato si sente il più caduto e naturalmente rispetta e serve gli altri.
Un devoto neofita pensa di essere molto avanzato..
E’ una questione di sincerità, è il valore che conta.
“Se perdete ricchezza non perdete niente, se perdete la salute perdete qualcosa, se perdete i vostri valori e la vostra integrità perdete tutto.” Shakespeare
Il nostro dovere, l’essenza del Dharma, è rispettare l’integrità del servizio devozionale attraverso queste qualità:
– autocontrollo
– essendo equanimi in ogni situazione
– umili
– tolleranti
– offrendo a Krsna ogni cosa che otteniamo
Caitanya Mahaprabhu ci insegna a seguire le orme dei grandi maestri.
La Bhakti è il completo assorbimento nell’amore per Krsna.
Sri Caitanya è venuto per gustare la dolcezza di Radha e per darla alle persone del Kali Yuga.
Radharani ci dice come essere perfetti devoti attraverso Sri Caitanya.
Quando comprendiamo la grandezza di Dio diventiamo per forza umili.
Pensiamo alle lucciole: pensano di illuminare il mondo, ma quando il sole splende devono rendersi conto di essere insignificanti!

16/8/12 Prabhupada Desh (VI)

Prabhupada diceva che ogni istante della vita può essere una festa perchè il Signore è seduto nel nostro cuore come testimone.
E’ il nostro più intimo amico. Questo aspetto è molto importante nella coscienza di Krsna.
Srila Bhaktivinoda Thakur diceva che come un magnete attrae il metallo, Krsna attrae tutto. Se il magnete è sporco non viene attratto dal metallo. Il nostro cuore per la sua stessa natura è irresistibilmente attratto da Krsna. Noi cerchiamo bellezza. E visto che anche noi vogliamo attrarre vogliamo essere belli. Le persone sono anche attratte dalla forza. Queste attrazioni però tendono a diventare gelosia e invidia perchè queste tendenze sono filtrate dall’ego, ma quando queste attrazioni sono rivolte a Dio non c’è più invidia, ma solo amore.
L’attrazione per le cose materiali non dà mai soddisfazione. Il nome di Krsna significa che tutte queste qualità sono presenti in Lui all’infinito.
L’atma è eternamente attratta da Krsna.
Sul livello spirituale questo si manifesta come amore incondizionato per Krsna. L’amore è così dolce che attrae persino Krsna! Questa è la perfezione e il cuore di ogni religione. La dinamica tra questa relazione tra atma e paramatma è la più grande verità.
A causa di invidia, arroganza, collera, l’anima non riesce ad essere attratta da Krsna, così, visto che il magnete è sporco attra sporcizia anche se siamo anime spirituali.
Diamo quindi la colpa agli altri o alle circostanze, ma il Bhagavatam dice che il nostro problema è la mente sporca!
Come kama (il desiderio, la lussuria) vediamo nelle persone chi mi darà godimento, ma dovremmo pensare agli altri come figli di Krsna.
La Bhagavad Gita dice che queste cose materiali non possono essere trascese se non si incontra qualcosa di superiore. Per gli impersonalisti ce ne possiamo liberare attraverso il distacco: “tutto è illusione”. La bhakti insegna invece che il vero distacco è il totale attaccamento alle bellissime qualità di Krsna.
Krsna è quindi apparso nel Suo nome.
Dietro la sporcizia nel cuore di ognuno c’è Krsna.
La mente ha la capacità di fissarsi su una cosa negativa anche quando va tutto bene!
Quando si ama Krsna non si odia la bellezza di questo mondo, ma la si ama in quanto è una piccola parte della bellezza di Krsna.
Ad un certo livello è giusto temere che Dio ci punisca, per fare le giuste scelte, ma oltre la paura c’è l’amore.
I segreti della spiritualità possono essere conosciuti solo per grazia di Krsna in risposta alla nostra devozione.

17/8/12 Prabhupada Desh (VI)

Bisogna sviluppare “para dukha dukhi”: la capacità di soffrire della stessa sofferenza degli altri.
Come vedere una buona opportunità nei momenti difficili? Chiedendoci come servire Krsna anche in quella situazione. Adorando Krsna ci si libera dagli anartha.
Dobbiamo prendere rifugio. In accordo alla nostra sincerità Krsna costruisce le situazioni intorno a noi.
Nella bhakti il fine e il mezzo sono la stessa cosa: anche nel regno spirituale canteremo Hare Krsna!!!
Quando perdoniamo qualcuno siamo liberati.
Nelle nostre relazioni dobbiamo mettere Krsna al centro, altrimenti al centro ci sarà il nostro ego.
Dobbiamo vedere gli altri come qualcuno di cui dobbiamo prenderci cura fisicamente, mentalmente e spiritualmente.
“Il vero problema degli occidentali è che non hanno abbastanza paura di Maya” Prabhupada
La purificazione è il bhakti seva, non vedere Dio… anche i demoni come Kamsa, Hiranyakashipu e Ravana vedevano Krsna!
Dobbiamo cercare la connessione con Dio anche nei momenti di tragedia.
Due cose sono necessarie per trasformare una maledizione in benedizione: una guida appropriata (e i libri di Prabhupada!) e la nostra responsabilità nel seguire queste istruzioni.
La vera felicità si ha attraverso il tapasya: la capacità di accettare austerità per un fine superiore.

(trascritti da Lucia Rossetti)

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